Ironman?una cosa da donne. L’esperienza di Raffaella Sguazza

Raffaella non è solo una thiathleta appassionata ma una delle donne Ironman più forti d’Italia. Annovera nel suo Curriculum una serie lunghissima di gare dalla distanza Olimpica all’ambitissimo Iron Man.
Durante la sua carriera ha cambiato mute, scarpette da corsa e naturalmente diversi telai.
Da quattro anni la scelta per la sua specialissima è ricaduta sul marchio Pedemonte per diverse motivazioni.
Durante l’ultimo periodo con la vecchia bike Raffaella aveva riscontrato diversi fastidi alla schiena che in breve si erano tradotti nella difficoltà a terminare le gare a causa di dolori anche piuttosto forti che la facevano arrivare alla frazione di corsa molto affaticata e psicologicamente abbattuta.
Con il telaio su misura costruito con la tecnica IWS abbiamo risolto questo suo disagio ed oggi l’atleta riferisce di aver quasi completamente eliminato il problema del mal di schiena persistente. Lo studio della geometria, ma anche la scelta dei materiali ha permesso di offrirle una bicicletta cucita addosso. Non solo sulla base delle misure antropometriche ma anche tenendo conto delle sue caratteristiche fisiche (scivolamento delle vertebre, piccolo principio di artrosi).
Abbiamo chiesto a Raffaella di descrivere la sensazione che prova durante un’uscita in bici della durata superiore alle 4 ore. La risposta è stata molto semplice “prima ero seduta su di uno sgabello, adesso mi sento in poltrona. Una poltrona incredibilmente reattiva!”

Raffaella Sguazza Triatheta Ironwoman

https://www.corriere.it/sport/running-nuoto-bici/notizie/ironman-una-cosa-donne-storia-raffaella-atleta-d-acciaio-55650060-f84f-11e6-b362-d2e82fbd3a4a.shtml